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La scuola

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C’è una magia che pervade la storia del nostro Liceo, una magia antica legata a eventi, a situazioni che si dipartono dalle origini greche della città di Reggio Calabria, Rhegion.

Il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria sorge infatti su un’area anticamente dedicata alla dea Demetra, dea dei raccolti, e a sua figlia Persefone. Forse è solo casualità ma è possibile cogliere certamente una linea di continuità nel fatto che il nostro Liceo da ormai 87 anni semina e raccoglie messi abbondanti.

La collina sulla quale sta il Liceo, sovrastando il centro storico di Reggio, ha vissuto fin dalla nascita della città gran parte dei suoi eventi più significativi. La città greca era racchiusa da una cinta muraria che nella parte nord costeggiava quasi le spiagge, l’attuale Lungomare Falcomatà, dall’altezza del monumento a Corrado Alvaro saliva verso il sito attuale del Museo lambendo Piazza De Nava fino al Parco Fiamma, al di qua del Torrente Santa Lucia, ora coperto da via Melacrino. La zona dove sorge il Liceo era a ridosso delle mura e, bagnata dalle acqua del torrente, era destinata ad area sacra. A riprova di ciò, sulla via Aschenez, a pochi isolati di distanza, è possibile ritrovare un’altra area sacra di grande importanza, detta Griso-Laboccetta, da cui provengono importanti reperti di età arcaica custoditi nell’importante museo della Magna Grecia e poco più sotto, sulla via XXIV Maggio sono ancora visibili i resti di un Odeon del IV-III secolo a.C.

E’ lecito pensare, dunque, che l’intera zona, pubblica e sacra, potesse anche essere la mai trovata Acropoli di Rhegion.

Negli anni’50 quando fu edificato il Liceo, durante gli scavi per le fondazioni, furono trovati i resti di un insediamento sacro, il tempio a Demetra e a sua figlia Kore, o Persefone. Tale culto era considerato di grande importanza per la città al punto che una raffigurazione di Demetra e Kore appare sulle monete del periodo della seconda guerra punica, le ultime coniate da Rhegion prima che la città fosse assorbita definitivamente nell’orbita di Roma.

Nel tempo la città si andò via ridimensionando, trovando il suo nucleo abitativo nei pressi dell’attuale Piazza Italia. La città bizantina era assai più piccola di quella greca e i Normanni costruirono verso Sud fino al Calopinace.

La zona che un tempo ospitava il tempio a Demetra e Persefone adesso era frequentata e abitata per lo più da contadini che traevano benefici dalle acque che scorrevano. Così, durante la dominazione spagnola di Reggio, i monaci del monastero dei Capuccini ottennero la costruzione nel sito di un convento che avesse le funzioni anche di infermeria. Dato che la somma stanziata non bastava intervennero munificamente alcuni nobili che permisero di ultimare Convento e Ospedale annesso.

Il terribile terremoto del 1783 provocherà un primo abbandono del convento. I cappuccini tornarono presto però fino all’arrivo di Murat che ne ordinò la confisca per realizzarne un ospedale.

Il terremoto del 1908, col quale gran parte della città venne distrutta, provocò l’abbandono del sito. Fino agli anni ’50, quando fu decisa la nuova sede del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, inizialmente ubicato in via Aschenez accanto al Castello aragonese, quasi di fronte al Convitto Nazionale “Tommaso Campanella”. 

Il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” ha oggi una sua connotazione precisa per il rigore e la metodologia scientifici applicati in ogni attività del suo operare, nel rispetto della centralità dell’uomo e dei conseguenti obiettivi formativi culturali imprescindibili. A tal fine garantisce un rapporto equilibrato tra la sostanziale validità dell’impianto didattico tradizionale e la graduale apertura a quella innovazione dei saperi, delle metodologie, degli strumenti, che gli consentono di rispondere alle istanze di un mondo reale in continua e rapida trasformazione. Ciò gli ha consentito nel tempo di realizzare una pratica formativa che colloca questa scuola al vertice delle scuola italiana, come dimostrano i numerosi successi nazionali e internazionali nelle competizioni di carattere scientifico e umanistico conquistati dagli studenti del Liceo. Il numero degli studenti eccellenti, definiti tali perché vincitori di Olimpiadi e/o competizioni nazionali e internazionali riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione, forniti al Paese da questa scuola non è paragonabile a nessun’altra scuola italiana.

L’Offerta Formativa di questo Liceo è, così, frutto di consapevolezza storica e di tradizione ma anche della capacità e dell’attenzione con le quali Dirigente e Collegio dei docenti continuano a raccogliere le sfide del presente con sensibilità e professionalità.

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